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U.S. Avellino, i motivi del blocco del calciomercato

I controlli sui requisiti di onorabilità e di solidità finanziaria dei soci della nuova proprietà dell’U.S. Avellino sono obbligatori e previsti dalla normativa federale. Le verifiche vengono effettuate in maniera capillare e prescindono dalla presentazione di esposti e denunce (le denunce anonime non sono prese in esame, ndr). 

Le norme sono diventate più stringenti e dettagliate dopo la pubblicazione del comunicato n. 112/A della Figc, contenente le integrazioni al Regolamento sulle acquisizione di partecipazioni societarie in ambito professionistico di cui al Comunicato Ufficiale n. 25/A del 12 luglio 2019. 

Il comunicato prevede passaggi obbligatori per i soggetti che acquisiscono le quote di un club. Entro 15 giorni dall'acquisizione dell’U.S. Avellino, la nuova proprietà ha dovuto inviare la documentazione in Figc, contenente le autocertificazioni sull'onorabilità dei singoli soci, oltre alle attestazioni di solidità finanziaria, ognuno in proporzione della quota che possiede.

Il riconoscimento, ai fini sportivi, del trasferimento delle quote e/o delle azioni agli acquirenti è subordinato alla approvazione da parte del Presidente federale, che si avvale di una Commissione per accertare la sussistenza dei requisiti richiesti. Nel caso di newco, cioè di società neo costituite come la IDC srl, è necessaria anche la presentazione di un piano di investimento triennale con l’indicazione delle risorse economiche a supporto degli investimenti indicati, sempre in proporzione alle quote in possesso. 

Un investimento minimo, di circa 2 milioni a stagione per la disputa della Lega Pro, prevederebbe una copertura finanziaria di circa 6 milioni di euro, che dovrà essere assicurata dai singoli soci in proporzione alle quote possedute da ognuno: Izzo, Circelli e Riccio al 25% (cioè 1,5 milioni di euro a testa) e De Lucia ed Autorino al 12,5%(750.000 euro a testa). Gli Organi Federali, quindi, stanno chiedendo informazioni alla nuova proprietà e, in caso di riscontro di anomalie, sono autorizzati a sospendere le attività in attesa di chiarimenti. 

In tal senso è avvenuta la convocazione dell’amministratore unico Nicola Circelli per avere specifici chiarimenti sulla questione e per superare le criticità che sarebbero state evidenziate.

Lo stesso Di Matteo, che inizialmente ha presentato la manifestazione d’interesse all'acquisto, oggi ha ammesso in un comunicato stampa di aver versato la caparra di 100mila euro che ancora non gli è stata restituita. Tale circostanza, probabilmente, è sotto la lente d’ingrandimento degli inquirenti perché Di Matteo non fa parte della compagine societaria.

Una cosa è certa: attualmente Circelli, Izzo e gli altri soci non possono svolgere, come da Regolamento, “nessuna attività, a rilevanza federale e/o comunque che determini effetti in ambito federale, fino all'esito delle verifiche della Commissione a seguito della avvenuta comunicazione del passaggio di quote che precede nonché fino alla approvazione da parte della FIGC”

Al momento sembrerebbe che i nuovi acquirenti dell’U.S. Avellino non abbiano rispettato la previsione normativa svolgendo attività federali non autorizzate.

Da qui conseguirebbe il “blocco” del calciomercato, in attesa della ratifica della cessione da parte della Figc. 

In questo contesto è giustificata anche l’eventuale convocazione negli uffici romani dell’avvocato Claudio Mauriello che, a questo punto, è considerato dagli organi federali il legale rappresentante dell’U.S. Avellino in attesa della ratifica della vendita alla nuova proprietà. Nel periodo intercorrente tra la cessione delle partecipazioni e la ratifica da parte della Figc, infatti, Mauriello resta il responsabile per le attività federali garantendo potenzialmente anche con il proprio patrimonio, in caso di irregolarità nella gestione. L’eventuale mancato rispetto degli impegni economici da parte della nuova proprietà, invece, è garantito dalla fideiussione della Sidigas, di cui lo stesso Mauriello è da sempre considerato uomo di fiducia.

Dopo la lunga audizione di Circelli dinanzi agli organi federali, intanto, c’è attesa per la decisione che sarà adottata. L’eventuale bocciatura della Commissione della Figc aprirebbe nuovi scenari delicati.