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Strage Acqualonga, commemorate le 40 vittime nel Giardino della Memoria

Dodici anni dopo, non sono rimarginate le ferite della strage di Acqualonga nella quale persero la vita 40 persone precipitate nel bus rimasto senza freni dal viadotto dell'A16 Napoli-Canosa, nel territorio di Monteforte Irpino. Nel Giardino della Memoria, ai piedi del viadotto, le vittime sono state commemorate dal commissario prefettizio che oggi amministra il comune irpino alla presenza dei familiari e di una delegazione del comune di Pozzuoli, la città in cui risiedeva la maggior parte delle vittime che quella sera di domenica stavano tornando a casa dopo una gita nei luoghi di Padre Pio da Pietrelcina; 38 morirono sul colpo, altre due passeggeri sarebbero deceduti in ospedale alcuni giorni dopo.
La vicenda giudiziaria si è conclusa definitivamente con sei condanne, tra cui quella a sei anni di reclusione per l'ex Ad di Aspi, Giovanni Castellucci, assolto in primo grado per il reato di disastro e omicidio colposi. Stessa condanna è stata inflitta a tre ex dipendenti della società. La pena più severa l'ha ricevuta Gennaro Lametta, il proprietario del bus alla cui guida era il fratello, che sarebbe morto nell'incidente: nove anni di reclusione, mentre per Antonietta Ceriola, dipendente della Motorizzazione di Napoli che avrebbe falsamente attestato l'avvenuta revisione del bus, la condanna è stata di quattro anni.