Responsive image

Slow Wine Fair 2026, l’Irpinia e i suoi vini presenti con 22 aziende e cantine

Oggi si chiude la quinta edizione di Slow Wine Fair 2026 presso BolognaFiere. La manifestazione, iniziata domenica 22 febbraio, vede quest’anno oltre 1100 cantine espositrici provenienti da tutte le regioni italiane e da 27 Paesi, il 60% circa delle quali certificate biologiche, biodinamiche o in conversione. Anche l’Irpinia è presente nei vari stand, con i suoi vini e le sue aziende e cantine e ne quest’anno sono 22, come si legge sul sito nella pagina dedicata agli espositori. Sono: azienda 2Vite di Pietro Moschetti di Taurasi, Antico Castello di San Mango sul Calore, Bellaria di Roccabascerana, Boccella di Castelfranci, Boccella Rosa di Montemarano, Cantina Bambinuto di Santa Paolina, Cantina del Barone di Sarno Luigi di Cesinali, Cantine dell’Angelo di Tufo, Cantine di Marzo di Tufo, Cantine Fratelli Addimanda di Taurasi, Cantine Gerardo Perillo di Castelfranci, Crypta Castagnara Cantine di Grottolella, azienda agricola Fabio de Beaumont di Castelvetere sul Calore, Il Cancelliere di Montemarano, Il Torchio di Montecalvo Irpino, Pietracupa di Montefredane, Salvatore Molettieri di Montemarano, Tenuta Sarno 1860 di Contrata Serroni, Tenuta Vitagliano di San Martino Valle Caudina, azienda Torricino di Tufo, società agricola Vineguadagno di Taurasi e azienda vinicola Villa Raiano di San Michele di Serino.

Organizzata da BolognaFiere da un’idea di Slow Food, Slow Wine Fair è l’evento internazionale dedicato a vini che sono frutto di una viticoltura sostenibile, rispettosa della biodiversità e del paesaggio, tesa allo sviluppo delle comunità contadine e a rendere i consumatori più consapevoli del valore culturale del vino. Vignaioli e vigneron, appassionati e operatori del settore si sono ritrovati anche quest’anno a Bologna per parlare di vino buono, pulito e giusto. Tra i vari eventi conferenze, incontri e presentazioni, masterclass e degustazioni.

Ogni edizione di Slow Wine Fair, infine, si focalizza su un tema, collegato a quello delle edizioni precedenti e sviluppato in conferenze e incontri specifici. Dopo il tema della crisi climatica (edizione 2023), della fertilità del suolo (edizione 2024), della questione della sostenibilità lungo tutta la filiera (edizione 2025), nel 2026 l’attenzione è stata focalizzata sul tema del vino come motore di inclusione e sviluppo sociale.