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Sidigas Avellino in caduta libera: secondo tempo da incubo, Sassari vince 105-84

La Sidigas Avellino dura venti minuti ma nel secondo tempo scompare dal parquet del PalaSerradimigni. La Dinamo Sassari si scatena dopo l’intervallo e martella da ogni latitudine. Il team di Pozzecco vince in scioltezza per 105-84 e rovina il debutto di Maffezzoli da capo allenatore. Partenza sprint dei biancoverdi che allungano subito sul 2-8 grazie a Green e Nichols. La Sidigas è precisa dall’arco e allunga con un altro break di 0-6, costruito da Sykes e Filloy per il 10-19 del 5’. La Dinamo fa leva sulla fisicità di Cooley nell’area colorata ma deve sempre inseguire il team di Maffezzoli che tira con percentuali altissime e chiude il primo quarto con una spettacolare schiacciata di Harper per il 23-30. Thomas e Polonara avvicinano Sassari a -4 ma le bombe di D’Ercole, Sykes e Nichols permettono alla Sidigas di allungare di nuovo sul 29-39. Sassari non ci sta e risponde con un parziale di 7-0 che rilancia le quotazioni del team di Pozzecco che risale sul 36-39. Avellino però non demorde mai, continua a segnare con buona continuità e torna a +8 (38-46 al 18’) con un break di 0-5 ma i padroni di casa si accendono negli ultimi due minuti del primo tempo con un parziale di 9-2 che vale il 47-48 all’intervallo. L’avvio di terzo quarto è orribile per la Sidigas che subisce un parziale di 14-2, Sassari prende così il comando della partita sul 61-50 mentre emergono i soliti difetti di personalità dei biancoverdi che non esistono più. Il divario si allarga facilmente, McGee e Smith alimentano la fuga dei sassaresi, che si spingono sul 68-54 al 26’. Avellino è stordita, la Dinamo è una furia e chiude un eccellente terzo quarto con un parzale di 32-17 (76-65 al 30’) che vale un’ipoteca sulla vittoria. Non c’è più storia perché la Sidigas ammaina bandiera bianca troppo presto, il team di Pozzecco è scatenato con Cooley, segna 58 punti nel secondo tempo e travolge Avellino per 105-84. Quarto ko consecutivo per i biancoverdi, che sono sempre più in crisi. I play-off sono a rischio.