Responsive image

Semaforo rosso a Catanzaro: Cisse piega l'Avellino, nel finale traversa di Biasci

All’alba della ripresa Cisse sorprende Daffara e piega l’Avellino, che recrimina per la traversa dell’ex Biasci.  

LA PARTITA – Rispetto alla gara contro il Venezia, Biancolino rinuncia a Palmiero proponendo Palumbo play basso. Nel Catanzaro, invece, rientra Brighenti al centro della difesa. I padroni di casa costruiscono il primo pericolo all’8’ quando sugli sviluppi di un fallo laterale, il pallone finisce in area dove Daffara è lestissimo ad anticipare Iemmello. Il duello si ripropone al 14’ con la battuta radente del bomber giallorosso, bloccato a terra dal portiere dei lupi. Il Catanzaro avanza notevolmente il baricentro, l’Avellino è molto basso ed è impreciso quando cerca di ripartire. E’ il caso di Tutino che al 25’ è troppo morbido nell’assist per Kumi favorendo la chiusura della difesa calabrese. Due minuti dopo Pitarrello cade giù in area senza contatto con Enrici e viene ammonito per simulazione da Calzavara. Alla mezzora l’Avellino si presenta in area con Palumbo, che sul servizio di Missori, crossa rasoterra ma la difesa del Catanzaro allontana la minaccia. I lupi insistono e recuperano il pallone con Kumi che crossa per Tutino che di testa sollecita Pigliacelli alla respinta in angolo, anche con l’aiuto della traversa. La replica della squadra di Aquilani porta la firma di Iemmello, che sul traversone di Cisse spara a lato graziando Daffara. Stesso esito per il piatto destro di D’Alessandro al 42’. 

La gara si sblocca dopo l’intervallo. Minuto 52: Cisse si allarga sul versante sinistro e carica un tiro cross che rimbalza a due passi da Daffara, che non ci arriva sul pallone. Il Catanzaro è in vantaggio ma l’Avellino cerca subito di pareggiare ma Pigliacelli respinge a fatica la conclusione dell’ex Biasci. Biancolino perde per infortunio muscolare Kumi, che viene rimpiazzato da Besaggio. Entrano poi Patierno e Russo per Tutino e Missori. Al 66’ si attivano i due ex di turno: Sounas pennella per Biasci che timbra di testa la traversa, che salva Pigliacelli. L’Avellino deve rincorrere e va a bersaglio al 78’ con Besaggio ma Calzavara annulla la rete per una spinta del centrocampista biancoverde ai danni di Frosinini. Esce Palumbo, dall’82’ in campo c’è Crespi per un Avellino a trazione anteriore. E proprio Crespi all’85’ a divorare una ghiotta occasione lisciando il pallone sul traversone di Cancellotti. Poche idee negli assalti finali dei lupi, il Catanzaro senza strafare conquista l’intera posta in palio.