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Salernitana, sconfitta a tavolino per 0-3 e due partite a porte chiuse

Sconfitta a tavolino  per 0-3 a tavolino e obbligo di disputare due gare a porte chiuse. Era inevitabile la stangata sulla Salernitana da parte del giudice sportivo di serie B, Ines Pisano, "vista la gravità dei fatti" in relazione al play out di ritorno con la Sampdoria disputato ieri sera allo stadio "Arechi". La partita è stata prima interrotta e poi sospesa definitivamente dall'arbitro Doveri al 69' del secondo tempo per le intemperanze di parte dei tifosi granata determinando la retrocessione della squadra campana in serie C.
Secondo la ricostruzione riportata nel dispositivo, in base al rapporto dell'arbitro e dei collaboratori della Procura federale, "al 18' del secondo tempo un gruppo di sostenitori della Salernitana, posizionati nel settore inferiore della Curva Sud, tentava di forzare il cancello di accesso al recinto di giuoco, non riuscendoci, a causa dell'intervento delle forze dell'ordine posizionatesi a protezione del varco. Subito dopo, nel settore Distinti lato Curva Sud, altri sostenitori della Salernitana, riuscivano a forzare il cancello di accesso al terreno di gioco senza riuscire ad entrare perché bloccati dagli steward e dalle forze dall'ordine.
Successivamente, al 21' st, la gara veniva sospesa temporaneamente a causa del lancio sul terreno e nel recinto di giuoco, in prevalenza dal settore Curva Sud ma anche dai Distinti e dalla Tribuna, di numerosi petardi, fumogeni e seggiolini divelti dagli spalti. A causa del protrarsi di questa situazione il direttore di gara, dopo essersi confrontato con il responsabile dell'ordine pubblico, invitava le squadre a rientrare negli spogliatoi. Dopo circa trenta minuti, di concerto con tutte le parti, si rientrava sul terreno di giuoco per riprendere la partita ma, dopo pochi attimi, le intemperanze dei sostenitori della Salernitana riprendevano, costringendo pertanto il responsabile dell'ordine pubblico a disporre la sospensione definitiva della gara".