La tua pubblicità qui? Contattaci!

Responsive image

Minacce ad Arvonio, la solidarietà di Preziosi e Cipriano

I candidati a sindaco Costantino Preziosi e Luca Cipriano esprimono solidarietà al Comandante della Polizia Municipale di Avellino, colonnello Michele Arvonio, al quale è stata recapitata una busta con un proiettile e una lettera di minacce. “Nonostante le diversità di vedute che ci hanno sempre contraddistinto sul piano amministrativo, esprimo la mia (e la nostra) massima solidarietà al Comandante Arvonio. Davanti a questi atti violenti e criminali le Istituzioni devono restare unite per combattere la criminalità organizzata. Non ci deve far paura una minaccia. Andiamo avanti”, scrive Dino Preziosi, sostenuto delle liste La Svolta e Forza Italia, che condannano con fermezza il gesto..

«Esprimo la mia più totale solidarietà al Comandante della Polizia Municipale, Colonnello Michele Arvonio. È inaccettabile che nella nostra città accadano fatti di questa gravità. Minacciare le Istituzioni equivale a minacciare l’intera comunità», dichiara Luca Cipriano, candidato sindaco della coalizione di Centrosinistra che vede insieme le liste “Mai più”, “Avellino più”, “Partito Democratico” e “Laboratorio Avellino”. «A nome di tutta la coalizione ci schieriamo dalla parte del colonnello Arvonio. La legalità e la lotta quotidiana alla delinquenza e al malaffare sono il principio cardine del nostro agire e del vivere civile di ogni comunità – prosegue Cipriano – A lui va il nostro invito ad andare avanti, a proseguire nella sua azione di contrasto alla criminalità, anche se siamo consapevoli che la sua fermezza e il suo rigore non si faranno mai piegare da una vile minaccia anonima». 

«I valori della nostra comunità – conclude Luca Cipriano – non possono essere infangati dal gesto di un singolo delinquente. Avellino è fatta da persone per bene. Noi siamo e saremo sempre dalla parte degli avellinesi onesti, che sono la stragrande maggioranza, e difenderemo sempre i loro diritti contro chi utilizza i mezzi della prevaricazione e dell’intimidazione nel tentativo di ottenere quanto non gli spetta».