L'Avellino tira fuori gli artigli: Monza ko per 2-1, prima vittoria in campionato per i lupi
L’Avellino fa la festa al Monza nell’anticipo della terza giornata conquistando una vittoria pesantissima al ritorno in serie B al “Partenio-Lombardi” dopo sette anni.
LA PARTITA – Biancolino cambia assetto tattico passando al 3-4-1-2. Davanti a Iannarilli, il terzetto difensivo è composto da Enrici, Simic e Fontanarosa. Sulla corsia destra esordio per Missori, preferito a Cancellotti, a sinistra c’è Milani mentre in mezzo al campo giocano Palmiero e Sounas. Insigne supporta il tandem Crespi-Biasci. Nel Monza, a sorpresa non c’è Pessina mentre nella difesa a tre spazio all’ex Izzo. Nelle prime fasi l’Avellino cerca di sorprendere i brianzoli con rapide verticalizzazioni senza esito ma rischia all’11’ quando Birindelli si invola sul versante destro e crossa per Caprari, che mette il pallone sul fondo. Il Monza ha il pallino del gioco ma i lupi tengono botta e si propongono al 20’ con Missori che serve con un traversone Crespi che sbaglia l’impatto di testa con il pallone sprecando una buona occasione. Si procede su ritmi bassi, la squadra di Biancolino c’è e passa al 32’: sulla punizione di Palmiero dalla fascia sinistra, irrompe sottomisura Simic che, con la complicità del tocco di Azzi, batte Thiam facendo esplodere il popolo biancoverde. I lupi acquistano fiducia e innescano al 36’ la corsa di Missori che fila via sulla destra ma non centra la porta con un tiro leggermente largo. Al 43’ si aziona Insigne che intercetta un colpo di testa in uscita di Izzo, si fionda in area e prova un tiro a giro che non inquadra la porta.
Il secondo tempo si apre subito con un brivido per l’Avellino che perde una palla sanguinosa con Insigne al limite dell’area. Ne approfitta Obiang che va vicino al pareggio con una conclusione di poco a lato. Black-out del sistema di illuminazione, gioco fermo per due minuti mentre i tifosi del lupo continuano a cantare. Si riprende a giocare e il Monza fa centro con Caprari ma Pezzuto annulla la rete per il precedente fallo di Lucchesi su un calciatore dell’Avellino. Spinge forte la compagine di Bianco che costringe i lupi ad arretrare pericolosamente. Si aprono troppi spazi per gli affondi degli ospiti che sprecano una grande chance con Azzi. Alvarez subentra a Caprari. Il copione del secondo tempo è fisso: possesso Monza, trincea Avellino. Biancolino passa ai correttivi optando per il 3-5-2: dentro Palumbo e Besaggio, fuori Palmiero ed Insigne. Bianco risponde con gli inserimenti di Maric e Balde aumentando il potenziale offensivo. Altro doppio cambio in casa Avellino: escono Sounas e Crespi per Kumi e Russo. Cancellotti subentra poi a Milani con l’obiettivo di rinforzare gli ormeggi. L’Avellino sa soffrire e tira fuori dal cilindro un’incredibile prodezza di Russo che si coordina alla perfezione con una strepitosa rovesciata che fulmina Thiam. Il “Partenio-Lombardi” impazzisce, i lupi sono avanti per 2-0 ma bisogna ancora soffrire perché al 92’ in mischia sbuca Alvarez che sorprende la difesa irpina e riaccende la gara. Ancora quattro minuti in apnea prima del triplice fischio finale di Pezzuto, che sigilla la vittoria dei lupi per 2-1. Tre punti pesantissimi per un Avellino da libro cuore.