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L'Avellino si sveglia tardi: lupi fuori dalla Coppa Italia, avanza il Renate

L'Avellino soffre, sbanda, va sotto di due reti, si sveglia tardi ma alla fine saluta subito la Coppa Italia tra proteste e rimpianti. Avanza, invece, il Renate che si qualifica per il secondo turno eliminatorio contro l'Empoli. Avellino dai due volti: impacciata, lenta e macchinosa nella prima parte; più intraprendente e pericolosa nella ripresa. 

La cronaca - Già con gli uomini contati, Braglia deve rinunciare in extremis anche ad Aloi, rimpiazzato da Silvestri. Il Renate è subito aggressivo e determinato e rompe l'equilibrio al 10' con Giovinco, che, in posizione dubbia, irrompe sulla respinta di Forte sul tiro di Ranieri e firma il vantaggio per le pantere. L'Avellino non si scuote e sbaglia troppo in fase di impostazione. Ed un errore di Dossena potrebbe costare caro ai lupi al 19' ma Forte ci mette una pezza su Sorrentino. 

Il Renate è più fluido e veloce mentre la difesa sbanda ed il centrocampo dell'Avellino non filtra. Serve ancora un intervento di Forte con i piedi a negare la gioia del gol a Galuppini. La compagine di Braglia costruisce finalmente qualche buona azione sulle fasce ma non crea pericoli fino al 41' quando un errore di Damonte in fase di uscita regala un pallone invitante ad Adamo che ci prova dal vertice sinistro dell'area di rigore. La botta è centrale, Gemello c'è. Due minuti dopo la squadra di Braglia rischia di essere infilata dalla ripartenza di Giovinco che ispira Sorrentino che scarica il sinistro sull'esterno della rete. La replica dei lupi è affidata ad un'iniziativa di Santaniello che scocca un violento destro. Gemello vola e devia il pallone in angolo.

Il Renate riparte forte dopo l'intervallo: Anghileri sguscia in area e batte in diagonale, Forte è di nuovo protagonista salvando con i piedi la porta dell'Avellino. Braglia inserisce Bernardotto per Bruzzo con l'obiettivo di aumentare la pericolosità del reparto offensivo ma a complicare il piano di rimonta del tecnico toscano ci pensa Silvestri che rimedia il secondo cartellino giallo. Con un uomo in meno, l'Avellino non molla e protesta per un fallo di mano in area che viene ignorato dal direttore di gara. Squadre più stanche e spazio per gli scatti di Santaniello che al 66' innesca il neo entrato Burgio, che di testa indirizza il pallone fuori. Ci crede l'Avellino ma è troppo timido il destro di Bernardotto. È chirurgico, invece, al 75' Galuppini che con un sinistro a giro infila il pallone nell'angolo basso alla destra di Forte. Sembra finita ma all'84' Bernardotto serve Burgio che dal limite fulmina Gemello con un missile terra aria. La splendida rete dell'ex atalantino rianima l'Avellino che potrebbe colpire con Maniero e soprattutto protesta per una netta trattenuta ai danni di Bernardotto. Anche questa volta l'arbitro sorvola e non assegna il rigore alla truppa di Braglia che è stanca e non completa la rimonta. Il Renate vince 2-1 mentre l'Avellino viene eliminata dalla Coppa Italia. Ora testa alla Turris e attenzione puntata naturalmente sul mercato che deve regalare a Braglia interpreti importanti per un campionato da protagonista.