L'Avellino resiste e strappa un punto d'oro al "Braglia": Iannarilli e due legni fermano il Modena
Con le unghie ed anche tanta fortuna, l’Avellino strappa un punto d’oro al “Braglia”. L’illusione del vantaggio realizzato da Sounas dura poco, Defrel, complice uno svagato Manzi, rimette le cose a posto per il Modena, che attacca a testa bassa dopo l’espulsione di Cagnano ma viene fermato da Iannarilli e due legni.
LA PARTITA – A sorpresa Biancolino si gioca l’all-in in avvio proponendo il tandem offensivo Patierno-Lescano con il sostegno di Insigne. In difesa l’escluso eccellente è Enrici, al fianco di Simic c’è ancora Manzi mentre a sinistra rientra Cagnano. Non cambia il centrocampo rispetto alla gara di Frosinone ma c’è l’inversione delle posizioni di Sounas e Besaggio. Il primo acuto è dei lupi con la verticalizzazione di Palumbo e diagonale di Patierno a lato. Un giro di lancette e i tifosi biancoverdi si disperano per l’erroraccio di Lescano, che manda alle stelle un assist al bacio di Insigne. L’approccio della squadra di Biancolino sorprende il Modena che cerca di scuotersi con una sassata di Beyuku oltre la traversa. Più pericoloso, invece, è il colpo di testa di Gliozzi, che al 7’ sorvola di un soffio il montante. Al 10’ si crea una mischia paurosa nell’area dell’Avellino che a fatica riesce a sbrogliare la matassa. L’arbitro Massimi viene richiamato al Var per una leggera trattenuta di Simic ai danni di Gliozzi ma la revisione delle immagini al monitor non determina una modifica della decisione del direttore di gara, che fa ripartire il gioco con un calcio di punizione a favore dei lupi. Beyuku è un osso duro per Cagnano, crea scompiglio sul versante destro e spaventa l’Avellino con un tirocross che taglia tutta l’area biancoverde senza trovare il tap-in di un compagno. La truppa di Biancolino è più stretta tra le linee rispetto all’esordio di Frosinone, non brilla per costruzione del gioco ma tiene botta anche con un pizzico di fortuna. E’ ilcaso del 44’ quando un tiro sporco di Santoro diventa un assist per Beyuku, che non trova la porta di un soffio. Dopo l’intervallo i lupi cercano l’effetto sorpresa con un’incursione di Insigne, che aziona l’accorrente Sounas, che è troppo morbido nell’impatto con il pallone e fallisce una buona chance. Al 47’ Iannarrilli è strepitoso sulla girata a due passi di Gliozzi con una deviazione miracolosa in angolo. Il Modena spinge e sfiora ancora il vantaggio con una sassata di Santoro che si alza oltre la porta irpina. L’Avellino resiste ed al 54’ estrae dal cilindro un grande colpo con Sounas, che si catapulta su una corta respinta della difesa modenese e indirizza il pallone all’incrocio. Prodezza del greco, lupi avanti tra il tripudio dei suoi 1.500 tifosi. Il Modena è scosso, esce Beyuku che lascia il posto a Zanimacchia. La contromossa di Biancolino è rappresentata dagli ingressi di Kumi e Russo per Besaggio e Insigne. Al 63’ il Modena pareggia i conti con Defrel che capitalizza un’evidente incertezza di Manzi e batte Iannarilli. Cambia la storia del match, l’inerzia è nelle mani dei canarini. Crescono gli affanni dell’Avellino, che al 71’ cambia sistema di gioco con l’inserimento di Fontanarosa al posto di un esausto Patierno ma non c’è tempo di risistemarsi con il nuovo assetto perché al 74’ Cagnano rimedia il secondo cartellino giallo e viene espulso. Biancolino deve subito rivedere i propri piani tirando fuori Palumbo e Lescano, rimpiazzati da Milani e Crespi. L’Avellino vacilla e ringrazia la traversa, colpita da Pedro Mendes all’82’. Continua il forcing dei padroni di casa, i biancoverdi sono schiacciati negli ultimi venti metri e si aggrappa ancora a Iannarilli, decisivo sulla sassata di Santoro. L’assedio è senza tregua. Brividi in area irpina per un presunto tocco di Sounas con il braccio ma per Massimi non c’è nulla. Sofferenza incredibile fino all’ultima curva. Minuto 94: di controbalzo Di Mariano timbra un palo clamoroso. Il Modena si dispera mentre l’Avellino si salva e conquista il primo punto in campionato.