L'Avellino non punge: pareggio senza reti contro la Juve Stabia
Secondo pareggio di fila con la gestione Ballardini, l’Avellino non si sblocca nel derby contro la Juve Stabia e muove un piccolo passo in classifica.
LA PARTITA – Ballardini presenta Insigne al fianco di Biasci mentre Besaggio rimpiazza a centrocampo lo squalificato Sounas. Novità anche in difesa dove si rivede Cancellotti. La Juve Stabia spinge in avvio e sfiora il vantaggio al 5’ quando Dalle Mura svetta di testa sulla punizione di Burnete ma Daffara è prodigioso deviando il pallone in angolo. La risposta dei lupi arriva cinque minuti dopo quando Palumbo recupera palla nella trequarti gialloblu e serve Insigne, che innesca Biasci che è troppo soft nella conclusione centrale, bloccata senza affanni da Boer. Prende fiducia la squadra biancoverde che al 13’ innesca Missori che con un cross rasoterra appoggia a Insigne, che spreca con un sinistro larghissimo. La Juve Stabia dimostra una solida organizzazione di gioco, pressa a tutto campo ed riferimenti precisi in Correia e Cacciamani, sempre pronti a ribaltare il fronte di gioco. Un atteggiamento che crea problemi all’Avellino, che, con il passare dei minuti, riesce ad le distanze tra i reparti e così si libera del pressing stabiese puntando sulla corsa di Sala che al 37’ si sgancia sul versante sinistro e disegna un cross per Biasci, anticipato di un soffio in angolo da Giorgini. E’ l’azione che sveglia i lupi che al 40’ potrebbero colpire con Biasci, che non approfitta della scivolata di Giorgini sciupando un’occasionissima oltre la traversa. L’Avellino alza i giri del motore e d impegna Boer con il tiro a giro di Insigne. Al tramonto del primo tempo, sviluppi di un angolo, Correia stende Enrici in area ma, dopo il silent check, Ferrieri Caputi non punisce il fallo del centrocampista stabiese. La ripresa si apre con tanti falli e scaramucce, il gioco è spezzettato e di conseguenza non si alza mai il ritmo delle due compagini, che lottano su ogni pallone. Ballardini ricorre al doppio cambio al 66’ quando rimodella l’attacco con gli ingressi di Russo e Patierno per Insigne e Biasci. Di occasioni nemmeno a parlarne, il match è soporifero. Palmiero è costretto ad uscire per infortunio e viene rimpiazzato da Kumi, che rientra dopo un lungo stop e ci prova al 91’ in precario equilibrio ma spedisce la sua volèe sul fondo. Troppo poco per schiodare lo 0-0, perfetta fotografia di un match di basso profilo e senza acuti.