L'Avellino non c'è, il Pescara ringrazia e vince: Biancolino ai titoli di coda
Brugman affonda l’Avellino e Biancolino, Al tramonto della partita il fantasista del Pescara pesca il jolly che sancisce la crisi dei lupi e probabilmente la fine dell’avventura di Biancolino sulla panchina biancoverde.
LA PARTITA – Biancolino ritrova Missori e Sala ma in partenza rinuncia a Fontanarosa, non al meglio della condizione. A centrocampo gioca Le Borgne con il sostegno di Besaggio e Sounas. In attacco c’è Patierno, al fianco di Biasci. Parte meglio il Pescara che pressa e mantiene il possesso palla mentre l’Avellino è contratto e non riesce a liberarsi della pressione legata all’obbligo di vittoria. La dimostrazione arriva al 10’ quando Enrici di testa sbaglia l’appoggio regalando una grande chance a Di Nardo che per fortuna è troppo morbido nel tiro bloccato a terra da Daffara. La prima traccia offensiva dei lupi si esaurisce in un’inzuccata di Simic oltre la traversa. Il Pescara gioca con maggiore scioltezza ed ha in Meazzi un riferimento valido per le ripartenze ed anche per la finalizzazione, come al 26’ il numero 7 adriatico calcia centralmente senza creare affanni aDaffara. Non si alza il livello della gara che conferma le difficoltà della squadra di Biancolino nella fase di costruzione. Nella prima mezz’ora Desplanches non è mai impegnato, al 31’ rischia l’Avellino perché Meazzi recupera palla su disimpegno errato di Le Borgne e scatta verso l’area irpina con cross per Di Nardo che in scivolata non trova il pallone e grazia Daffara. Dopo aver perso Caligara, rimpiazzato da Brugman, il Pescara deve rinunciare anche a Desplanches, che al 34’ viene rimpiazzato da Saio tra i pali. All’esordio in B, Saio sbaglia subito l’uscita ma Missori non è lesto nel tap-in e viene murato dalla difesa pescarese. Troppo poco in un primo tempo pessimo, chiuso dai lupi senza un tiro nella porta avversaria.
Dopo l’intervallo, Palmiero rileva un negativo Le Borgne. Al 50’ arriva il primo squillo dei padroni di casa con Missori, che allarga troppo la conclusione sul servizio di Biasci. La musica è sempre stonata. L’Avellino arranca e non produce nulla in un match di bassi contenuti tecnici. All’ora di gioco entrano Palumbo e Pandolfi per Cancellotti e Patierno. Brividi in area biancoverde quando Olzer finisce giù ma non c’è contatto con Enrici e di conseguenza l’arbitro Calzavara estrae il cartellino giallo per simulazione al centrocampista biancazzurro. Biancolino si gioca l’all-in con gli ingressi di Roberto Insigne e Russo per Sounas e Biasci. I lupi ci provano prima con Palumbo e Insigne senza centrare lo specchio della porta. Non sbaglia, invece, Brugman che all’85’ mette il pallone all’incrocio dei pali dopo un tiraccio sbilenco di Valzania. Il Pescara è avanti, l’Avellino deve inseguire ma è imprecisa con un destro di Besaggio. I lupi perdono in casa contro l’ultima della classe e incassano la contestazione della Curva Sud e di tutto il popolo biancoverde. Crisi profonda per l’Avellino, Biancolino ai titoli di coda.