La Scandone Avellino travolge Matera: nella finale playoff c'è Reggio Calabria
Prestazione autoritaria della Scandone Avellino che, davanti ad un pubblico delle grandi occasioni, domina gara 2 della semifinale play off e travolge la Virtus Matera con il punteggio di 77-53 chiudendo la serie e conquistando l’accesso alla finale dove incontrerà la Viola Reggio Calabria. Partenza intensa ma con basse percentuali al Del Mauro, dove la Scandone e Virtus Matera faticano inizialmente a trovare ritmo offensivo. Coach Dell’Imperio deve rinunciare a Kmetic, ancora alle prese con i postumi di gara 1, e inserisce nelle rotazioni il capitano Andrea Iannicelli. A rompere l’equilibrio sono le triple di Gay e Cioppa, che firmano il primo allungo biancoverde insieme a una difesa aggressiva che mette in difficoltà l’attacco lucano. Avellino trova continuità anche dall’arco con Duranti, mentre l’alley-oop Cantone-Donda accende il Del Mauro. Matera
resta comunque in partita approfittando di qualche fallo di troppo commesso dalla Scandone. Nel finale, la giocata di Vitale sulla sirena vale il 22-14 con cui si chiude il primo quarto.
Nel secondo quarto Matera resta a contatto grazie ad Ani, mentre sotto canestro si accende il duello tra Ragusa e Preira. Dopo alcune imprecisioni offensive, la tripla di Gay riporta la Scandone sul +11, ma la Virtus reagisce subito con il semigancio di Preira che vale il -7 e costringe coach Dell’Imperio al time out. Avellino esce bene dalla sospensione con la tripla di Duranti e i punti spalle a canestro di Donda. Nel finale i biancoverdi alzano l’intensità difensiva e chiudono ogni linea di passaggio, mentre Duranti, tra i migliori in casa Avellino, firma due triple consecutive che spaccano la gara portando la Scandone sul +14. Sulla sirena arriva poi la bomba incredibile di Gay
che manda Avellino all’intervallo sul +18: 45-27 al 20’.
La Scandone rientra dagli spogliatoi con un impatto devastante sul match: il parziale di 8-0 firmato da Cioppa e Donda spinge immediatamente Avellino oltre i venti punti di vantaggio, con Matera in evidente difficoltà su entrambe le metà campo. I biancoverdi alzano ulteriormente ritmo e intensità, macinano gioco e punti e toccano il +25 grazie a una pressione difensiva asfissiante che manda completamente fuori giri l’attacco lucano. Coach Miriello è costretto al time out nel tentativo di interrompere l’inerzia di una gara ormai nelle mani della Scandone. Sotto canestro Stefanini domina l’area, mentre Avellino controlla anche i secondi possessi, mostrando superiorità fisica e mentale in tutti i settori del campo. Il terzo quarto è un monologo biancoverde: con un parziale di 22-11 la Scandone chiude virtualmente la sfida e al 30’ conduce 67-38.
Nell’ultimo quarto la Scandone gestisce senza particolari affanni l’ampio vantaggio accumulato nei tre periodi precedenti, controllando ritmo e possessi. Matera prova quantomeno a rendere meno pesante il passivo, ma i biancoverdi continuano a mantenere alta l’attenzione difensiva amministrando il match fino alla sirena finale che chiude la contesa sul 77-53.