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La recensione: “Il Bar del MattinoTardi” di Anna Mitrione

“C’era un bar, in una cittadina dove tutti si conoscevano almeno per nome o per pettegolezzo, che non aveva mai cambiato insegna da trent’anni”. Comincia così “Il Bar del MattinoTardi”, opera prima di Anna Mitrione, avellinese, docente di francese presso l’ITE Amabile di Avellino. Fin dalle prime parole si capisce che nel libro, pubblicato nella collana Le Giraffe di “Robin Edizioni”, vi è un luogo sospeso nel tempo che non aveva mai cambiato il suo nome da trent’anni e dove tutti si ritrovano.
Ci sono anche i personaggi che popolano la storia, come il barista Giggino, “la colonna portante del locale. Sempre con la battuta pronta, la maglietta con qualche macchia di caffè e il grembiule annodato male”, o come Eligio e Tonino che “arrivavano alle dieci e un quarto spaccate”, o come la signora Battista, “la vedova ricca e sola, con orecchini d’oro pesanti e lo sguardo fisso”. Poi c’è lei, “la donna dell’Aglianico”, che “si sedeva vicino alla porta, fumava e beveva il suo bicchiere di vino rosso”, Lucia, misteriosa e con un dono particolare: riesce a parlare con i morti nei sogni e questi ultimi non sempre sono disposti a tacere. E poi ancora altri minori personaggi che si scoprono solo
leggendo il libro.
Con la sua scrittura fluida, leggera e scorrevole, la Mitrione scrive un libro che regala al lettore di tutto: presagi, misteri e confidenze notturne e anche che il personaggio misterioso di Lucia scopre che i sogni non solo raccontano ma chiedono attenzione, come clienti esigenti. “Il Bar del MattinoTardi” si divide in prima e seconda parte e sono venti i presagi che troviamo, ognuno con un suo titolo e la sua storia, ognuno con un suo riferimento. E quando si arriva verso gli ultimi il ritmo cresce e si giunge a un finale interessante. Da leggere per scoprire cosa accadrà e come finirà.
In conclusione, il libro della Mitrione è da leggere, magari sorseggiando un calice di Aglianico come fa Lucia, non solo per la storia ma anche perché tra le sue pagine ci si può ritrovare in uno dei suoi personaggi da lei disegnati e delineati.