Responsive image

La difesa non c'è, l'Avellino affonda a Caserta: è crisi profonda

L'Avellino affonda nel pantano del "Pinto". Il derby esalta la Casertana, spinta da Starita e dall'ex D'Angelo, e certifica la crisi profonda della squadra di Capuano, che incassa la quarta sconfitta consecutiva. 

LA PARTITA - Capuano boccia Morero e ripropone Laezza nel terzetto difensivo. Micovschi agisce sulla corsia sinistra al posto dello squalificato Parisi. Tante defezioni nella Casertana, che deve fare a meno anche dell’ex Castaldo. Ginestra si schiera così a specchio con il 3-5-2 affidandosi al tandem offensivo Starita-Origlia. L’Avellino parte con decisione ed è sfortunata al 6’ quando una volèe di Charpentier, su appoggio di Celajk, timbra il palo. Sulla respinta si fionda Di Paolantonio la cui conclusione viene strozzata in angolo. All’8’ la doccia fredda per i lupi perché su un lancio di Adamo, Origlia sfugge ad un lentissimo Zullo e colpisce il palo, sulla respinta è un gioco da ragazzi per Starita realizzare il vantaggio dei falchetti. Gli scambi in velocità della Casertana creano scompiglio nella difesa irpina. Al 12’ Starita è scatenato, ubriaca Zullo, entra in area e fallisce il raddoppio con un sinistro a fil di palo. Continua a sbandare paurosamente la retroguardia biancoverde. L’Avellino si scuote al 23’ con un fendente di Di Paolantonio, deviato in angolo da Silva. Due giri di lancette e Crispino ci mette i guanti sulla botta di Illanes, servito da Rossetti nel cuore dell’area rossoblu. Capuano sprona il suo gruppo, che meriterebbe il pareggio per le occasioni create ma i biancoverdi non sfondano. Ginestra perde per infortunio Rainone ed inserisce Paparusso arretrando Longo sulla linea difensiva. Su un campo sempre più pesante, la qualità del gioco è molto bassa. Tanti gli scontri, nella battaglia la Casertana mostra più forza e determinazione e piazza il secondo colpo al 46’ con l’ex D’Angelo che di testa sfrutta al meglio un traversone di Origlia e l’ennesima dormita della difesa dell’Avellino. 

Dopo l’intervallo c’è Njie al posto di un imbarazzante Rossetti. Capuano disegna l’assetto tattico con il 3-4-3 avanzando Micovschi in linea con Charpentier ed Albadoro, che al 51’ serve Laezza. Il tiro al volo del difensore si spegne sul fondo. Preme la squadra irpina che è pericolosa con Charpentier, in leggero ritardo su un cross di Di Paolantonio. La Casertana si chiude a riccio, Crispino è prodigioso su Charpentier. Nel fango si battono i giovanotti di Ginestra mentre le strigliate di Capuano non servono a rivitalizzare la manovra dei lupi, che sono pasticcioni e frenetici. La Casertana di rimessa potrebbe calare il tris con Starita che mette il pallone fuori su servizio di Paparusso. i rossoblu vincono il derby per 2-0, per l'Avellino la situazione di classifica è sempre più preoccupante. A fine gara esplode la contestazione dei tifosi irpini, umiliati dall'ennesima prestazione negativa. 


CASERTANA: Crispino, Rainone (34’pt Paparusso), Silva, Caldore; Longo, D’Angelo, Santoro, Clemente (27’st Matese), Adamo; Starita, Origlia (34'st Floro Flores). A disp.: Zivkovic, Galluzzo, Gonzalez, Zito, Zivkov, Ciriello, Varesanovic, Petito. All. Ginestra.

AVELLINO: Tonti; Illanes, Zullo, Laezza; Celjak (11’st Silvestri), Rossetti (1’st Njie), Di Paolantonio, De Marco, Micovschi (24’st Karic); Albadoro (11’st Alfageme), Charpentier. A disp.: Pizzella, Abibi, Palmisano, Morero, Carbonelli, Evangelista. All. Capuano.

ARBITRO: D’Ascanio di Ancona.

ASSISTENTI: Meocci di Siena e Mariottini di Arezzo.

RETI: 8’pt Starita, 46’pt D’Angelo. 

AMMONITI: Albadoro, Silvestri, Adamo, Matese.