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Insegnante accusata di atti sessuali, il dna conferma: il figlio è del 15enne

Le analisi del dna confermano che la paternità del bambino nato nell'autunno 2018 alla donna di 25 anni di Prato, accusata di atti sessuali con minore, è del 15enne che con la donna avrebbe avuto una relazione. Gli inquirenti hanno avuto modo di confrontare i dna del figlioletto e anche dell'adolescente. Per il figlio la donna ha dato il consenso al prelievo venerdì. Nelle indagini coordinate dai pm Lorenzo Gestri e Lorenzo Boscagli l'attribuire la paternità del bimbo è uno degli elementi necessari per definire i rapporti tra la donna e il minore che dalla primavera 2017 la frequentava per prendere ripetizioni di inglese. "I campioni del test - aveva detto in mattinata uno degli avvocati della professoressa, Mattia Alfano - sono stati eseguiti e i risultati ci saranno a ore: la verità dei fatti secondo noi prescinde da questo risultato ed è per questo che abbiamo chiesto che sia sentita subito dagli investigatori".