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I soliti errori e sbandamenti condannano l'Avellino: il Cesena ringrazia e vince per 3-0

Due gol subiti in contropiede ed un rigore condannano l’Avellino all’Orogel Stadium: il Cesena vince per 3-0 e cancella il ko di Bari. 

LA PARTITA – Biancolino cambia formazione rispetto alla gara vinta contro la Reggiana. Sulla fascia sinistra c’è Cagnano mentre a centrocampo maglia da titolare per Sounas e Besaggio. Nelle prime fasi di gioco l’Avellino, sostenuto da oltre 2,100 tifosi, tiene bene il campo mentre il Cesena si affaccia in avanti soltanto al 10’ con un angolo di Castagnetti sul quale si crea una mischia in area senza effetti. Il costante possesso palla dei lupi non produce occasioni pericolose perché manca la precisione nell’ultimo passaggio o nei traversoni dalle fasce. Il Cesena soffre ma al primo affondo al 27’ spezza l’equilibrio. Tutto nasce da una ripartenza dei padroni di casa, spinta da Ciervo, che si invola sulla fascia destra, non trova valida opposizione in Cagnano e castiga Daffara con un tiro a giro, deviato da Palmiero. L’Avellino è sotto e perde per infortunio anche Simic, sostituito da Rigione. Non c’è reazione dopo lo svantaggio mentre prendono fiducia i padroni di casa, che sfiorano il raddoppio al 43’. Su un angolo, flipper in area irpina con il pallone che sbatte sul palo con ultimo tocco di Rigione. L’Avellino sbanda, altro contropiede del Cesena con apertura per il liberissimo Ciervo, sul quale salva Daffara con un grande intervento. Maresca viene però richiamato al Var per rivedere l’azione dell’autopalo di Rigione, che viene punito per la trattenuta su Zaro. Rigore per il Cesena che Shpendi realizza spiazzando Daffara per il 2-0. Una mazzata per i biancoverdi che dopo l’intervallo si ripresentano in campo con Russo e Tutino per Besaggio e Biasci. Biancolino ricorre al 4-2-3-1 per riaprire la contesa, che è decisamente in salita. Il Cesena è cinico e colpisce ancora di rimessa al 51’: è un gioco da ragazzi per la squadra di Mignani sfruttare gli ampi spazi concessi dagli irpini, che perdono di vista Blesa, che indisturbato fila via sulla fascia sinistra e castiga Daffara con una deviazione di Rigione per un pesantissimo 3-0. L’Avellino crea il primo vero pericolo al 61’ con l’incursione di Missori, che viene murato da Klinsmann. Esce Insigne, entra Lescano. Ci prova Sounas a suonare la riscossa ma ancora Klinsmann risponde presente. Imprecisa la mira di Lescano, che al 74’ calcia sul fondo da buona posizione. Il Cesena non deve faticare più di tanto per fronteggiare le offensive a corrente alternata dei lupi, che preferiscono agire lungo la catena Cagnano-Russo ma non sfondano mai. Finisce 3-0 per il Cesena tra la delusione dei 2mila stupendi tifosi dell'Avellino.