Responsive image

Funicolare di Montevergine, mezzo milione di euro dalla Regione

«Un contributo di 500mila euro per il 2019 per la gestione ed il funzionamento della funicolare di Montevergine, è quanto approvato nella seduta odierna dal Consiglio Regionale della Campania attraverso una variazione di bilancio. A questo si aggiunge la previsione contenuta nella prossima legge di stabilità, che sarà approvata tra poche settimane, che destina uno stanziamento di pari importo all’anno per il triennio 2020-2022». Ne dà notizia il consigliere regionale Maurizio Petracca.

«E’ una buona notizia – continua Petracca – Si tratta di un risultato, non scontato, al quale abbiamo lavorato con abnegazione di concerto con l’assessore al bilancio, Ettore Cinque, il consigliere delegato ai trasporti Luca Cascone, oltre che ovviamente con il presidente Vincenzo De Luca. E’ il segno di una inequivocabile volontà politica in questo senso. Il rischio, infatti, era il blocco delle corse e lo stop all’impianto, così come accaduto nelle precedenti programmazioni antecedenti la giunta De Luca. Il contributo stanziato adesso, come si evince dall’articolo 3 comma 2 del provvedimento licenziato oggii, è la prosecuzione più coerente e lineare rispetto alla disposizione contenuta nella legge di stabilità 2016 con la quale per tre anni di fila è stata prevista un’erogazione simile. Ma c’è di più. Il contributo sarà previsto di pari importo annuo per il triennio 2020-2022. Insomma, l’impianto, per quattro anni, potrà beneficiare di due milioni di euro di provenienza regionale. E’ la conferma di un’attenzione concreta per le aree interne, per le sue eccellenze, per quelli che ne sono gli attrattori e le leve di sviluppo. Per l’Air Mobilità srl, che è titolare dell’impianto, una boccata di ossigeno che mette in sicurezza la funicolare per i tempi futuri».

«Il dato più interessante è legato alla funzione svolta dall’impianto – conclude Maurizio Petracca – La funicolare ha una evidente utilità per il collegamento con il santuario di Montevergine e rappresenta l’infrastruttura su cui puntare nell’ottica del potenziamento del turismo religioso in provincia di Avellino che, insieme all’enogastronomia, è senza dubbio una delle prospettive turistiche più concrete per l’Irpinia».