Enrici riacciuffa la Reggiana, Tutino divora il gol della vittoria: Ballardini parte con un punto
L’avventura di Ballardini sulla panchina dell’Avellino comincia con un pareggio. All’alba del primo tempo Portanova regala il vantaggio alla Reggiana, che viene ripresa da Enrici. Nel secondo tempo poche emozioni fino al recupero quando Tutino divora il gol della vittoria.
LA PARTITA – In partenza Ballardini sceglie il 3-5-2 con il debutto di Reale nel terzetto difensivo, completato da Enrici e Simic. Missori e Sala sono gli esterni, in mezzo al campo giocano Palmiero, Palumbo e Sounas. Novità anche in attacco dove al fianco di Biasci c’è Sgarbi. La Reggiana colpisce al primo affondo: buco dell’Avellino sul versante sinistro, Rover ringrazia, fila via e diventa imprendibile per Simic, il suo tiro viene respinto corto e così per Portanova è un gioco da ragazzi realizzare il gol che al 4’ regala il vantaggio ai padroni di casa. Colpita a freddo, la squadra biancoverde non reagisce e subisce le ripartenze reggiane, spinte da Girma, sulla cui conclusione si immola Sounas, che al 16’ evita il secondo gol. La prima risposta dei lupi sta in una punizione di Palumbo, deviata in angolo dalla barriera emiliana. Un altro buco di Sala apre però una corsia preferenziale per la progressione di Rover, che si invola indisturbato verso l’area irpina ma alza oltre il montante il suo tiro. Dallo scampato pericolo al pareggio dell’Avellino è un amen. Minuto 28: Enrici è lesto a raccogliere la respinta della difesa reggiana, controlla di destro e poi castiga Micai con un chirurgico sinistro, che si spegne nell’angolino. L’Avellino pareggia i conti per il tripudio di oltre 1.700 tifosi biancoverdi ma deve sempre prestare la massima attenzione ai padroni di casa che al 32’ si rianimano con una bella combinazione tra Novakovich e il mobilissimo Girma, che non centra di un soffio la porta. Sounas rimedia il cartellino giallo che gli costerà il derby contro la Juve Stabia. Al 36’ un cross di Missori viene leggermente deviato da Portanova e rischia di ingannare Micai, che si rifugia in angolo. L’Avellino stringe le linee, termina il primo tempo in crescendo ma mostra i soliti difetti in avanti perché il contributo di Sgarbi è impalpabile. L’ex pescarese viene così bocciato da Ballardini, che inserisce Tutino al suo posto dopo l’intervallo. Equilibrio e confusione caratterizzano le fasi iniziali della ripresa, anche Tremolada va in tilt perché non estrae il secondo giallo a Charlys. Rubinacci ringrazia il direttore di gara e tira subito fuori il centrocampista, che viene sostituito da Belardinelli. Non ci sono occasioni, la gara è più spigolosa. Nessuno vuole rischiare, prevale paura. Ballardini cambia anche Biasci e mette Patierno al fianco di Tutino. E’ poi il turno di Milani e Besaggio che prendono il posto di Sala e Palumbo. La Reggiana si riaffaccia dalle parti di Daffara soltanto all’86’ con un tiro debole di Girma. Nel recupero, però l’Avellino si morde le mani perché sul cross di Spunas, Micai si scontra con Papetti e perde il pallone che finisce sul piede di tutino, che è però troppo morbido nella conclusione favorendo il salvataggio di Rozzio sulla linea di porta. Finisce 1-1, Ballardini parte con un punto.