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Documenti incompleti e non idonei, la Figc "rimanda" l'Avellino: gli atti alla Procura Federale

La Figc "rimanda" l'Avellino e sollecita la proprietà del club a presentare, in tempi strettissimi, nuovi soci in grado di garantire i requisiti di onorabilità e solidità finanziaria, richiesti dalla normativa vigente.
Di fatto la Commissione della Figc ha bocciato i cinque soci perché avrebbe accertato la presentazione di documentazione incompleta, che non rispetta il regolamento sulle acquisizioni di partecipazioni societarie in ambito professionistico, come stabilito dal Comunicato Ufficiale n. 112/A dello scorso 5 novembre.
Autorino, Circelli, Cusano, De Lucia ed Izzo (in rigoroso ordine alfabetico) non hanno superato l'esame della Commissione, ma indiscrezioni rivelano che alcuni di loro non hanno proprio presentato alcun documento poiché il parametro di € 3.600.000, fissato dalla commissione, sarebbe troppo alto.
Circelli, nella sua conferenza stampa, non ha fatto mistero di non riuscire, da solo, a mantenere la baracca, ma ha intrapreso questo progetto perché all’inizio vi era la solidità economica di Di Matteo ed Izzo e lui avrebbe fornito solo un contributo, definito “gettone”.
L’uscita di scena di Di Matteo, in rotta di collisione con Izzo, ha spalancato le porte del comando a Izzo e Martone, con il primo Presidente in pectore pronto a garantire l’investimento con un documento bancario.
Ma qui viene il bello.
La Commissione, nella sua attenta verifica, avrebbe rilevato che la documentazione bancaria fornita da Izzo sarebbe ”non conforme”: si tratterebbe dello stesso documento che Circelli, sventolandolo in conferenza stampa, ha definito “pezzotto”. L'intero incartamento prodotto dall'IDC è stato trasmesso alla Procura federale per avviare gli approfondimenti del caso.
Nicola Circelli, quindi, non cedendo le proprie quote ad Izzo, ha per il momento "salvato" l’Avellino.
Il colpo di coda di Circelli permette all’Avellino di respirare ancora perché, se fosse rimasto Izzo, sarebbe arrivata la bocciatura definitiva da parte della Commissione con un consequenziale deferimento per illecito amministrativo e responsabilità diretta.
Circelli, al momento, ha garantito il regolare pagamento degli stipendi alla squadra, ma ora dovrà correre ai ripari convincendo qualche imprenditore "onorabile e solido" a rilevare le quote dell'Avellino.
In conferenza stampa l'amministratore unico della società si è esposto mostrando documenti ed assegni ma non basta.
Per evitare il patatrac, servono forze economiche importanti.
E' il momento dei fatti anche per l'imprenditoria irpina mentre da questa sera, i tifosi del lupo sono ancora di più allarmati.