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Crimini di guerra e crimini contro l’umanitá: il caso Ntaganda

il Capo di Stato Maggiore del Congresso Nazionale per la Difesa del Popolo “CNDP “Bosco Ntaganda è stato giudicato colpevole, oltre ogni ragionevole dubbio, di 18 capi di accusa per crimini di guerra e crimini contro l'umanità commessi nell'Ituri, Repubblica Democratica del Congo (RDC), nel 2002-2003. Lo stesso Ntaganda si era costituito spontaneamente il 18 Maggio 2013 presso l’ambasciata americana di Kigali, per essere successivamente trasferito all’Aja in quanto ricercato dal Tribunale per i crimini di guerra giá dal 2008, con l’accusa di arruolamento di minori e sfruttamento di bambini soldato.

La Trial Chamber VI ,Camera di prima istanza , composta dal giudice Robert Fremr, presidente della giuria, giudice Kuniko Ozaki e giudice Chang-ho Chung, ha annunciato la sua sentenza nel corso di un'udienza pubblica tenutasi presso presso la sede della Corte dell'Aia .

La Corte dopo aver esaminato tutte le prove presentate durante il processo, inclusi documenti, testimoni oculari e periti, ha evidenziato che “l'Unione dei patrioti congolesi (Unione dei patrioti congolesi) (UPC) e la sua ala militare, le Forze Patriotiques per la Libération du Congo (Forza patriottica per la liberazione del Congo) (FPLC), sono state sempre coinvolte in almeno un conflitto armato non internazionale con una parte avversa, a Ituri, distretto della RDC, dal 6 agosto 2002 al 31 dicembre 2003”.

La condotta dell'UPC / FPLC contro la popolazione civile era il risultato previsto di una “strategia preconcetta “ per colpire la popolazione civile e che i crimini commessi si sono svolti secondo una premeditazione dell'UPC / FPLC, dove Ntaganda ha svolto una funzione militare molto importante nell'UPP / FPLC.

La Corte ha rilevato che il Capo di Stato Maggiore congolese era responsabile in qualità di autore diretto di parti delle accuse dei crimini attribuitegli tra i quali omicidio, crimine contro l'umanità e crimine di guerra e persecuzione. 

Convalidati tutti i 18 capi di accusa, la Corte riceverà le comunicazioni delle parti e dei partecipanti in merito alla sentenza con audizione separata, per la ricezione di ulteriori prove.

In attesa della decisione sulla condanna, Ntaganda continuerá essere detenuto.