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Coronavirus, il nuovo decreto: "Possibilità di restrizioni prorogate fino al 31 luglio"

Nel nuovo decreto non ci saranno ulteriori restrizioni, ma una proroga delle misure attualmente in vigore, in relazione all'andamento che le curve assumeranno nelle prossime settimane nelle varie zone del Paese. Il Decreto, inoltre, regola in modo nuovo i rapporti tra Governo ed Enti locali nell'assunzione delle misure. Era ciò che si attendeva a ridosso della scadenza delle disposizioni, originariamente fissata al 3 aprile. La necessità di ridurre allo stretto indispensabile gli spostamenti dei cittadini, sta inducendo ad un inasprimento delle misure sanzionatorie con multe che potrebbero arrivare fino a 4 mila euro per chi non rispetta le prescrizioni di contenimento del contagio. L'inosservanza delle norme riguardanti le attività commerciali, inoltre, ne comporterebbe la chiusura da 5 a 30 giorni.
La bozza del decreto, il cui contenuto potrebbe essere comunicato in una conferenza stampa fissata per il pomeriggio di domani dal Premier Giuseppe Conte, prevede che alla scadenza degli attuali divieti possano essere adottate misure, per un periodo massimo di 30 giorni, valevoli anche solo per alcune zone territoriali. Al termine del periodo fissato, le restrizioni potranno essere così prorogate più volte fino al 31 luglio. Maggiore potere anche ai governatori locali e regionali che, sulla base dei dati della propria Regione o del proprio Comune, potranno restringere o allargare le maglie delle restrizioni. Sarà loro consentito, infatti, di adottare prescrizioni, della durata di 7 giorni, utili a contenere l'emergenza, previo relativo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che ne autorizzi l'applicazione.