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Caso Young, la Scandone si difende: nessun illecito. La Procura Federale riflette

La Scandone si è difesa davanti alla Procura Federale dalla Fip sostenendo la regolarità del tesseramento di Patric Young. Nell'audizione separata, prima il presidente del club biancoverde, Giuseppe Sampietro, e poi l'amministratore delegato della Sidigas, Gianandrea De Cesare, accompagnato dai legali Claudio Mauriello ed Edoardo Lombardi, hanno esposto chiaramente la posizione della società rispondendo ad ogni domanda del procuratore federale, l'avvocato Marco Lucente, che ha avviato un'indagine per accertare la regolarità dell'autocertificazione presentata dalla Scandone in cui si attestava la regolarità dei versamenti dei contributi al 16 novembre. Nei sessanta minuti di audizione negli uffici di via Vitorchiano, De Cesare e lo staff legale della Scandone hanno sostenuto con forza che il club non abbia violato i principi di lealtà e correttezza producendo regolare documentazione per il tesseramento di Young senza commettere alcun illecito. Dal canto suo, la Procura Federale ha richiesto l'integrazione di documenti probatori che l'avvocato Mauriello depositerà a breve perché non c'è alcun atteggiamento dilatorio della Scandone che non vuole ostacolare il percorso della Procura, chiamata a decidere sulla vicenda in tempi brevi. Soltanto dopo la presentazione degli atti integrativi, la Procura Federale deciderà sul deferimento o meno della Sidigas Avellino.