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Carabinieri Forestali, controlli sul territorio: quattro denunce

Prosegue l’azione dei Carabinieri del Gruppo Forestale di Avellino, costantemente impiegati in servizi di controllo del territorio finalizzati a garantire sicurezza e rispetto della legalità.

In particolare, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale (N.I.P.A.A.F.) di Avellino, all’esito di controlli eseguiti presso un’azienda agricola di Contrada, hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Avellino l’amministratore unico dell’azienda poiché ritenuto responsabile di deposito incontrollato di rifiuti. L'ispezione ha permesso di riscontrare un deposito incontrollato di rifiuti speciali pericolosi costituiti da prodotti fitosanitari ad uso professionale riportanti vecchi pittogrammi indicanti caratteristiche di pericolo che non potevano essere più commercializzati. All’esito dell’attività i Carabinieri hanno proceduto al sequestro di oltre 300 chili di prodotti fitosanitari che se utilizzati avrebbero potuto provocare danni agli operatori, alla salute pubblica e all’ambiente.

I Carabinieri della Stazione Forestale di Cervinara, in chiusura di un'attività d’indagine intrapresa al fine del controllo delle aste fluviali, hanno denunciato due persone ritenute responsabili della realizzazione di opere abusive. Nel comune di Cervinara, i militari hanno accertato la realizzazione di una pista in terra battuta in area boscata, sottoposta a vincolo paesaggistico ed inserita all’interno della perimetrazione del Parco Regionale del Partenio e in area posta nella fascia di rispetto del Torrente Castello, avente una lunghezza di 40 metri ed una larghezza media di 4 metri.

I Carabinieri della Stazione Forestale di Serino, a seguito di servizi mirati inerenti il monitoraggio del corpo idrico denominato “Vallone Lanzilli” (affluente del fiume Sabato), hanno deferito in stato di libertà il titolare di una ditta che, in un bosco del comune di Serino, ricadente in area sottoposta a vincolo idrogeologico e nel perimetro del Parco Regionale dei Monti Picentini, ha depositato circa mille quintali di legna da ardere, proveniente dall’attività commerciale della ditta, senza alcun titolo abilitativo. L’area interessata, insieme alla legna stoccata in più cumuli, è stata sottoposta a sequestro.