Capitale italiana della Cultura 2028, Mirabella Eclano figura tra le dieci finaliste
L’Irpinia ritorna tra le dieci finaliste per il titolo di Capitale italiana della Cultura 2028. Dopo lo scorso anno che ha visto partecipare la cittadina di Sant’Andrea di Conza per il titolo per il 2027 (è stata scelta la città di Pordenone alla fine, ndr), quest’anno figura Mirabella Eclano, nota per l’area archeologica dell’antica Aeclanum.
La Giuria per la selezione della città “Capitale italiana della cultura” 2028 ha individuato infatti dieci progetti finalisti e il comune irpino, con il progetto “Mirabella Eclano (AV) – L’Appia dei popoli”, concorre per il titolo insieme ad Anagni (FR), Ancona, Catania, Colle di Val d’Elsa (SI), Forlì, Gravina in Puglia (BA), Massa, Sarzana (SP) e Tarquinia (VT).
Ieri, inoltre, si è svolta l’audizione pubblica per la cittadina irpina presso la Sala Spadolini della sede del Ministero della Cultura dove i rappresentanti hanno illustrato nel dettaglio il progetto e risposto alle domande dei giurati. L’audizione è stata trasmessa in diretta streaming sul canale YouTube del Ministero. La proclamazione della Capitale italiana della Cultura si terrà entro il 27 marzo 2026. Alla città che risulterà vincitrice tra le dieci finaliste verrà assegnato da parte del Ministero della Cultura un contributo finanziario di un milione di euro, per realizzare le iniziative e gli obiettivi delineati nel dossier di candidatura.