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Blitz antidroga, sgominato clan “Fezza-De Vivo”: 8 arresti, 7 sono irpini

Dalle prime ore della mattinata, i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Salerno, con il supporto del Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata (S.C.I.C.O.) e di altri Reparti del Corpo, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica - Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno, stanno dando esecuzione a un'ordinanza applicativa di misure cautelari personali emessa dal G.I.P. del Tribunale di Salerno nei confronti di 8 persone, di cui 7 irpine, originarie di Avellino, Solofra e Atripalda con età tra i 22 ed i 39 anni, gravemente indiziate di appartenere a un'associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti.
L'operazione, attualmente in corso nelle province di Salerno, Avellino, Napoli, Caserta e Latina, costituisce l'esito di una complessa e articolata attività investigativa condotta dal Nucleo pef Salerno (G.I.C.O. - Sez. G.O.A.), avviata nel maggio 2025, che ha consentito di disarticolare un sodalizio criminale operante prevalentemente nelle provincie di Salerno e Avellino, con ramificazioni su scala nazionale ed estera e collegamenti con ambienti criminali riconducibili al clan "FEZZA-DE VIVO"
egemone nell'agro nocerino-sarnese. 

Le indagini, sviluppate mediante tecniche investigative all'avanguardia, hanno permesso di individuare ruoli e responsabilità dei partecipi, documentare numerosi traffici illeciti e sottoporre a sequestro ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti, tra cui oltre mezza tonnellata di hashish, cocaina e metanfetamine, nonché di procedere all'arresto in flagranza di reato di alcuni sodali. All'esito delle attività investigative è stato quantificato un profitto illecito derivante dal traffico di
sostanze stupefacenti di oltre 780 mila euro; sulla base di tale quantificazione, i successivi accertamenti patrimoniali hanno consentito di individuare beni e disponibilità finanziarie riconducibili agli indagati ed oggetto di sequestro.
Contestualmente all'esecuzione delle misure cautelari personali, sono in corso perquisizioni personali e domiciliari nei confronti di ulteriori 10 indagati. Si rappresenta che il procedimento penale versa nella fase delle indagini preliminari e che, fino a eventuale sentenza definitiva, vige il principio di presunzione di innocenza nei confronti delle persone sottoposte a indagine.