Biasci gol, l'Avellino resiste agli assalti del Sudtirol e torna alla vittoria
Biasci risolleva l’Avellino, che resiste all’assedio del Sutirol e conquista tre punti pesanti.
LA PARTITA – Si parte con mezz’ora di ritardo a causa dell’arrivo soltanto in mattinata della squadra biancoverde con charter a Verona dopo l’annullamento del volo di ieri. Biancolino perde Patierno nel riscaldamento ed è costretto a schierare Biasci al fianco di Tutino, con il supporto di Palumbo. Nel 3-4-1-2, Daffara è protetto dal terzetto Enrici-Simic-Fontanarosa. Missori e Cancellotti sono gli esterni del centrocampo, che presenta Palmiero e Sounas in mezzo con Palumbo trequartista. Il primo squillo è del Sudtirol, che al 4’ colpisce l’incrocio dei pali con una punizione di Casiraghi. I lupi rischiano grosso quattro minuti quando Enrici perde una palla sanguinosa in area di rigore e regala una ghiotta chance ai padroni di casa ma Daffara ci mette una pezza salvando sul tiro ravvicinato di Merkaj. Scampato il pericolo i lupi passano al 10’: Palumbo inventa in verticale per Biasci, che fa secco Adamonis con un tiro a mezza altezza. Per ironia della sorte, l’ex catanzarese, che non doveva giocare al primo minuto, sblocca il match tra l’entusiasmo di 800 tifosi irpini. Casiraghi ci riprova su punizione ma la mira è infelice. Al 21’ si vede per la prima volta Tutino, che entra in area, disorienta due avversari ma viene murato sul più bello. Due giri di lancette e una punizione di Palumbo sibila a lato. E’ un Avellino più compatto rispetto alle ultime apparizioni, i lupi si difendono in blocco e sfiorano il raddoppio al 28’ quando Simic si catapulta in area sull’angolo di Sounas ma la sua volèe difetta in precisione. Palumbo è un fattore, Palmiero e Sounas indossano l’elmetto, finalmente il centrocampo biancoverde è solido e compatto, anche la difesa è attenta e regge gli assalti dei padroni di casa che passano quasi sempre per i piedi di Casiraghi.
Dopo l’intervallo Castori opera tre cambi: fuori Coulibaly, Davi e Tronchin, dentro Zedadka, Tait e Martini. L’Avellino si intana troppo mentre il Sudtirol guadagna metri e si proietta con continuità nella metà campo irpina, Odogwu di testa spaventa Daffara ma il colpo di testa è alto. Cresce la pressione dei biancorossi ma alla prima ripartenza l’Avellino potrebbe raddoppiare al 60’: Palumbo crea per Tutino, che premia la corsa di Missori, cross sul primo palo per Biasci non centra la porta. Palmiero lascia il posto a Kumi. Palumbo diventa il play dell’Avellino che dal 67’ presenta in campo Insigne e Crespi, che rilevano Biasci e Tutino. Al 75’ Daffara respinge in angolo un’inzuccata di Merkaj. Con i lupi dietro la linea della porta, il finale è di grande sofferenza. Daffara è prodigioso sul colpo di testa di Pecorino deviando con uno strepitoso balzo il colpo di testa di Zedadka. Biancolino tira fuori Palumbo e Sounas inserendo Besaggio e Gyabuaa per contenere le offensive della truppa di Castori che attacca a testa bassa. Ci prova di testa Pecorino ma la sfera termina fuori. Quattro minuti di recupero, l’Avellino alza il muro e vince. Per la felicità di Biancolino e i suoi collaboratori, per il tripudio di 800 tifosi eccezionali.