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Biasci è una furia: firma una tripletta ed abbatte il Cesena

Uno scatenato Biasci realizza una tripletta e ribalta il Cesena, che si illude con Olivieri ma si arrende per 3-1. 

LA PARTITA – Privo dello squalificato Simic, Biancolino non può disporre nemmeno dell’infortunato Izzo e presenta così il terzetto difensivo Cancellotti-Enrici-Fontanarosa. In attacco c’è Patierno al fianco di Biasci. Nel Cesena, in tandem con Shpendi c’è Olivieri, che subito si aziona in contropiede e poi scarica il suo sinistro contro la parte alta della traversa. L’attaccante non sbaglia all’8’ quando raccoglie la sponda di testa di Ciervo sul cross di Frabotta ed in girata fulmina Daffara. Il Cesena è in vantaggio, il match si mette subito in salita per la squadra di Biancolino, troppo morbida in fase di copertura in occasione del vantaggio dei romagnoli. L’Avellino soffre ma trova il pareggio al 17’: tutto nasce da un recupero di Enrici, il pallone viaggia verso Sounas che innesca Biasci che è mortifero con il suo destro che si infila alle spalle di Klinsmann. Il pareggio capovolge l’inerzia della gara perché i lupi salgono d’intensità e sfiorano il sorpasso al 22’ con un sinistro a giro di Palumbo, leggermente alto. Il centrocampista dei lupi ci riprova al 34’ su punizione ma Klinsmann non si fa sorprendere sul primo palo. Il Cesena fraseggia bene, ha il possesso palla ma non incide come nelle fasi iniziali dell’incontro. L’Avellino aspetta ma soprattutto colpisce ancora con Biasci che al 34’ riceve il pallone da Palumbo ed è chirurgico nella conclusione che si spegne quasi all’incrocio. Nono centro in campionato per l’ex attaccante del Catanzaro, sempre più decisivo per la prima linea biancoverde. Mignani si infuria con l’arbitro Di Marco per il fallo laterale assegnato all’Avellino in occasione dell’azione da cui è nato il raddoppio di Biasci e vien allontanato dal terreno di gioco.

Dopo l’intervallo, Biancolino perde Spunas, costretto ad alzare bandiera bianca per un fastidio all’inguine, e lancia Besaggio. I lupi rischiano grosso quando si apre una corsia preferenziale per Shpendi il cui tiro viene respinto da Daffara. Sulla sfera si fionda Bisoli ma in scivolata Cancellotti fa muro. Non finisce qui perché serve un altro super intervento di Daffara con la gamba ad evitare il gol sulla conclusione di Olivieri. Scampato il pericolo, l’Avellino è prima minaccioso con una punizione di Palumbo a fil di palo ma soprattutto cala il tris al 62’ sempre con un incontenibile Biasci che è il più rapido con il tap-in nell’area piccola dopo la traversa colpita di testa da Enrici. Tripletta per il bomber biancoverde (10 reti senza rigori), sommerso dall’abbraccio dei compagni. Biancolino inserisce Armellino e Tutino per Palmiero e Patierno. Al 73’ Missori è sfortunato perché la sua sassata colpisce il palo. Lo stesso Missori fallisce un’occasione d’oro alzando la sfera oltre il montante vanificando l’assist al bacio di Tutino che sui titoli di coda potrebbe firmare il poker biancoverde ma il suo scavetto è deviato in angolo da Klinsmann. Poco importa perché l’Avellino vince la prima vittoria nel girone di ritorno, si gode un super Biasci e si allontana dalla zona playoff.