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Avellino super in trasferta: i lupi sbancano Foggia

L'Avellino formato export batte il terzo colpo. Passa anche a Foggia per 1-2 con D'Angelo e Santaniello tremando solo nel finale. 

LA PARTITA - Ampio turnover per Braglia che ridisegna il terzetto difensivo con Ciancio, Miceli e Dossena. Rizzo largo a destra, Burgio agisce sul versante sinistro mentre in prima linea c'è il tandem Bernardotto-Santaniello. Si sonnecchia fino al 17' quando un cross di Ciancio taglia la difesa del Foggia e trova sul secondo palo il liberissimo Santaniello, che ad un metro dalla porta sbaglia clamorosamente con un colpo di testa fuori. Braglia boccia Burgio che al 25' viene sostituito da Adamo. I lupi sfiorano il vantaggio tre minuti dopo: sugli sviluppi di un corner, Ciancio si esibisce in una spettacolare rovesciata con il pallone che sibila di poco a lato. Non sbaglia, invece, D'Angelo al 35': Kalombo sbaglia clamorosamente il disimpegno, il diagonale di Adamo è sporco ma sul secondo palo si inserisce l'ex centrocampista del Potenza per il tap-in del vantaggio. Il terzo centro in campionato di D'Angelo stappa la partita, l'Avellino è più sciolto e potrebbe ancora colpire al 41' con la sponda aerea di Dossena per Santaniello che non aggancia il pallone a due passi da Fumagalli. Al secondo minuto di recupero, Ciancio si inventa una splendida volèe dai 25 metri, Fumagalli è battuto ma il primo assistente alza la bandierina per punire la posizione di Dossena che avrebbe ostruito la visuale del portiere rossonero. Bitonti sbaglia e annulla la rete dei lupi, inferociti per la decisione della terna arbitrale. In apertura di ripresa ancora Avellino pericoloso: sul tiro-cross di Adamo si lancia Bernardotto che non trova la porta. La squadra di Braglia ha una marcia in più e colpisce al 62': Adamo premia lo scatto di Bernardotto che in area di rigore viene steso da Gavazzi. Penalty ineccepibile, dagli undici metri Santaniello non sbaglia. Il Foggia è alle corde e rischia il tracollo al 78' quando il diagonale del neo entrato Maniero non inquadra lo specchio della porta. Marchionni si gioca tutte le carte, i rossoneri sono sterili ma all'improvviso riaprono la partita all'86' con Vitale che sorprende la difesa irpina, immobile sul cross di Balde. Finale di sofferenza ma l'Avellino resiste ed espugna lo "Zaccheria" con pieno merito conquistando la terza vittoria esterna consecutiva.