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Avellino, pareggio sofferto e prezioso: nel recupero interviene il Var, Bonacina annulla un gol al Venezia

L’Avellino va avanti con Missori, subisce il pareggio di Svoboda e si aggrappa ad un super Daffara per fermare sul pari il Venezia, al quale nel recupero viene annullato il gol di Haps dopo la revisione al Var di un inadeguato Bonacina. 

LA PARTITA – Biancolino cambia assetto tattico rispetto al match di Bolzano passando al 4-3-1-2. Daffara è protetto dai centrali Simici ed Enrici mentre sulle corsie laterali ci sono Missori e Fontanarosa. Centrocampo a tre con Palmiero play, sostenuto ai lati da Sounas e Kumi; più avanzato gioca Palumbo, a supporto del tandem Tutino-Biasci. Il Venezia risponde, invece, con il collaudato 3-5-2 ed ha una partenza sprint che al 3’ produce la traversa colpita da Hainaut sugli sviluppi di un angolo. Sulla respinta del montante si fionda Adorante la cui girata viene allontanata da Daffara. Il pressing alto della compagine di Stroppa crea tanti problemi ai biancoverdi che allentano il dominio ospite al 9' con un recupero di Kumi, che vola verso l’area veneziana ma viene fermato sul più bello da Svoboda. I lagunari si accendono di nuovo al 14’ con una pregevole iniziativa di Yeboah, che ubriaca Enrici ma sul suo sinistro a giro trova la testa di Simic che salva un gol già fatto. Il canovaccio è chiaro: costante possesso palla del Venezia, che mostra qualità ed organizzazione costringendo l’Avellino ad abbassarsi pericolosamente nella propria area di rigore. La dea bendata accompagna i lupi che al 24’ ringraziano il montante sul quale si stampa il sinistro di un imprendibile Yeboah. Due giri di lancette, Daffara si allunga per ammortizzare una conclusione radente di Busio. L’Avellino è in affanno ed esce dalla trincea soltanto al 32’ con Sounas, che si propone nell’area veneziana ma è poco lucido in fase di finalizzazione. Alla prima vera azione manovrata, al 42’ i padroni di casa stappano la partita: Fontanarosa si sgancia sulla sinistra e serve Sounas, che disegna un perfetto cross sul secondo palo dove irrompe Missori che al volo castiga Stankovic. L’Avellino è in vantaggio e si aggrappa ad un super Daffara che respinge con un grande balzo l’inzuccata di Svoboda, diretta nell’angolo sinistro. 

Dopo l’intervallo, Russo subentra a Biasci. Al 51’ il Venezia pareggia i conti: Palmiero stende Yeboah, Bonacina fa proseguire il gioco e così il pallone arriva dalle parti di Svoboda che dai 30 metri scarica un violento destro alle spalle di Daffara. Biancolino corre ai ripari tirando fuori Palmiero per Cancellotti. Si passa al 3-5-2 per respingere gli assalti della squadra di Stroppa che non si accontenta del pari e continua ad esercitare un netto dominio territoriale. Al 68’ si alzano le proteste dell’Avellino perché sul servizio di Tutino per Russo, Sidibe colpisce il pallone con il braccio destro largo ma per Bonacina e per il Var non è rigore. Patierno e Besaggio subentrano a Tutino e Sounas. Al 75’ uno strepitoso Daffara alza il muro prima su Haps e poi sul tap-in di Busio alzando il pallone in angolo. Bonacina fischia a senso unico commettendo tanti errori che fanno infuriare il popolo biancoverde. L’Avellino lotta e sfiora il vantaggio all’80’ con una progressione di Russo, che entra nei sedici metri avversari dal fronte sinistro ma sul suo tiro trova la fortunosa respinta di Stankovic in angolo. Il Venezia risponde con una velenosa volèe di Yeboah su traversone di Compagnon ma il pallone sibila a lato. Quattro minuti di recupero: succede di tutto. Il Venezia va a segno con Haps ma, dopo il richiamo del Var al monitor, Bonacina annulla il gol degli ospiti per il netto fallo del centrocampista lagunare su Fontanarosa. L’Avellino e i suoi tifosi tirano un sospiro di sollievo conquistando un pari prezioso.