Avellino, il bilancio sul mercato estivo: tanti acquisti per la stagione 2025/26
Un altro anno, un’altra stagione piena di sogni, speranze, gioie e dolori. È anche questo il campionato di Serie B italiana, un mondo fatto di lotta doppia, da una parte quella per trovare le gloria della Serie A e dall’altra l’adrenalina per non finire nel baratro della Serie C. Ed ecco che in questo percorso tortuoso ma affascinante c’è anche l’Avellino, squadra storica per la categoria che ogni anno fa gioire e arrabbiare i propri tifosi, a suon di grandi prestazioni e piccole delusioni. E per affrontare un altro anno di cadetteria, naturalmente anche la squadra irpina ha sfruttato la sessione estiva di calciomercato per portare nuovi giocatori e forze fresche in squadra. Un lavoro fatto con grande dinamismo, portando a termine numerose operazioni in entrata per rafforzare una rosa chiamata a disputare un campionato di Serie B competitivo e complesso. Ma nonostante i tanti sforzi profusi sul mercato, comunque, gli irpini dovranno sudare parecchio per provare a raggiungere la tanto agognata promozione in Serie A. Palermo, Venezia, Empoli e Spezia appaiono molto più agguerrite e stando alle scommesse sulla Serie B, al di là delle sensazioni degli addetti ai lavori, anche Monza e Sampdoria sembrerebbero avvantaggiate rispetto ai biancoverdi. Gli irpini tuttavia hanno lavorato tanto e hanno puntato su un mix di giovani prospetti e calciatori già esperti della categoria, con l’obiettivo di garantire al tecnico un organico equilibrato e competitivo.
I principali colpi di mercato
La campagna acquisti ha visto l’arrivo di diversi giocatori in grado di coprire ruoli chiave. In particolare in attacco sono stati inseriti elementi di spessore capaci di garantire più soluzioni offensive, mentre a centrocampo la dirigenza ha scelto profili di gamba e qualità tecnica per rendere la manovra più fluida. Anche la difesa è stata rinnovata con innesti mirati, puntando su calciatori affidabili e con esperienza nel campionato cadetto. L’idea è stata quella di allungare la rosa per sopportare il peso di una stagione lunga e dispendiosa, in cui saranno decisive le rotazioni. In particolare sono giunti in squadra 19 giocatori, una vera e propria rivoluzione. E tanti sono stati i colpi ad effetto, come quelli di Gennaro Tutino, in prestito dalla Sampdoria, Tommaso Biasci dal Catanzaro, ma anche Andrea Favilli in prestito dal Genoa, che però nel frattempo ha dovuto operarsi e tornerà a disposizione tra qualche mese, e il talento di Roberto Insigne ancora dal Palermo. Pedine certamente di categoria. Ma non sono mancati gli arrivi in via definitiva come la punta ex Trapani, Facundo Lescano, e il mediano Martin Palumbo, arrivato dalla Juventus Next Gen.
Gli obiettivi della società
Di fronte a questo grande lavoro naturalmente arrivano gli obiettivi stagionali da fissare e inseguire. L’Avellino vuole cercare di stabilizzare la propria presenza in Serie B e gettare le basi per provare ad ambire qualcosa di più grande in futuro. Come detto, l’Avellino non rientra certamente tra le squadre in lotta per la promozione ma siamo sicuri che ci proverà fino alla fine. Serve solo affinare le idee e le tattiche. La squadra c’è, è fatta per la categoria e bisogna capire fino a che punto può spingersi. Naturalmente deve essere ancora rodata, come dimostra l’inizio zoppicante prima con la sconfitta per 2-0 contro il Frosinone e poi per un difficile pareggio per 1-1 contro il Modena che proprio il direttore sportivo Mario Aiello ha timidamente definito soddisfacente. Naturalmente sono parole di incoraggiamento quelle del ds degli irpini, ma anche piene di fiducia, che guardano al futuro della squadra come sempre è accaduto, volitivo e pieno di carattere.