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Appello dei ristoratori al governo: "Siamo a canna del gas". Proteste in diverse città

L'Unione dei Ristoranti del Buon Ricordo lancia un appello al governo per poter lavorare in sicurezza ma con la possibilità di fare impresa «prima che sia troppo tardi» perché «tanti di noi sono alla canna del gas». Ma se questo non fosse possibile chiedono «di arrivare ancora vivi al momento della ripartenza con giusti ristori, non briciole».

In una nota, la prima associazione fra ristoratori nata in Italia, nel 1964, di cui fanno parte un centinaio di locali, torna ad evidenziare la crisi del settore e la mancanza di chiari e concreti interventi, oltre che «linee guida che possono scongiurare il tracollo dell'intero comparto». «Il mondo della ristorazione italiana di qualità oramai è esausto - sottolinea l'Unione». Ma «purtroppo la realtà dei fatti ha dimostrato che non erano i locali pubblici i portatori di contagi. Tutti sappiamo che pranzare in un ristorante e' piu' sicuro che farlo in una mensa aziendale. Allo stesso modo le resse nei supermercati e l'affollamento dei posti di lavoro non possiamo credere che siano meno pericolose».

«Tanti di noi sono alla canna del gas - spiega l'associazione - Ora basta. Il vaso è colmo. Ci mancava solo l'invito ad aprire le nostre attività per 2 giorni per poi chiuderle nel week end, per poi colorare di nuovo l'Italia di giallo e arancione limitando o vietando il nostro lavoro in modo quasi sadico, per completare la presa in giro». «Noi imprenditori della ristorazione - conclude la nota dell'Unione dei ristoranti del Buon Ricordo - crediamo di avere tante proposte da portare sul tavolo anche per il futuro, ma dobbiamo essere ascoltati, non portati alla chiusura» concludono.